HONG KONG – MACAO

  • HONG KONG – 2 NOTTI – Hotel Cosmo – CHF 379
  • VISITA A MACAO Speedy boat

GIORNO 1: HONG KONG – VICTORIA PEAK – KOWLOON

In questa magnifica vacanza in Asia arrivo ad Hong Kong da Kuala Lumpur, l’ultima parte del mio viaggio dove poi rientrerò a casa. Qui trascorrerò 2 notti pressso l’Hotel Cosmo. Questo hotel si trova nel quartiere di Wan Chai sulla costa settentrionale dell’isola di Hong Kong. L’aeroporto di Hong Kong è qualcosa di incredibile e super tecnologico. Essendo fatta ad isole questo territorio autonomo cinese, anche l’aeroporto di trova fuori ed è collegato con la metropoli tramite un treno veloce. In mezz’ora sono in centro, prendo la metropolitana e mi reco al mio hotel. Faccio il check in e mi dirigo in stanza, l’hotel è molto carino e curato situato in una zona molto movimentata. Mi preparo ed esco alla scoperta di questa metropoli.

Dal mio hotel prendo la metropolitana e mi dirigo in centro ad Hong Kong island nel quartiere finanziario. La vista dei grattacieli è spettacolare, ci si perde e si sta con la testa all’insù.

Decido di salire nel grattacielo della Bank ok China che è gratuito e da dove potrò godere di una vista spettacolare sulla metropoli e sulla baia. Arrivo in alto e la vista è incredibile, le foto si sprecano e dopo un po’ ridiscendo. La mia prossima meta è il Victoria Peak. Con un’altitudine di 552 metri sul livello del mare, il Victoria Peak è il punto più elevato dell’isola di Hong Kong ed è il posto migliore per godere di una vista su tutta la città. La cosa migliore per visitarlo è una gita sul tram storico, il Peak Tram, è un’esperienza unica e che mi permetterà di vedere alcuni degli scorci migliori della città.  Questo breve viaggio di 8 minuti passa attraverso la fitta vegetazione e, costeggiando i sentieri pedonali, offre vedute ineguagliabili.

Una volta arrivato sulla cima al Peak, la vetta della montagna, si gode di un panorama mozzafiato dello skyline fatto di grattacieli altissimi e colorati a ridosso del mare che separa l’isola di Hong Kong dalla terraferma. In lontananza, le verdi colline che dominano il quartiere New Territories (Nuovi Territori). Fatto un giro su questa collina che domina Hong Kong, fatto tantissime foto dall’alto dei grattacieli ridiscendo e rientro in hotel per riposarmi e farmi una doccia.

Alle 20 devo essere a Tsim Sha Tsui ed esattamente nella promenade la parte di questa isola che da verso il Central e i suoi grattacieli. Infatti ogni sera alle ore 20 vi è un meraviglioso spettacolo di luci, dove i grattacieli si accendono in un mix di luci e colori che lasciano a bocca aperta. È pienissimo di gente, arrivo e cerco un buco per fare video e foto. Oltre allo spettacolo di luci vi è anche un sottofondo di musica, il tutto è davvero spettacolare e da togliere il fiato. Un’esperienza meravigliosa.

Dopo lo spettacolo che dura circa 10 minuti leggendo la guida decido di prendere il famoso Star Ferry che mi porterà dal terminal di Tsim Sha Tsui a Kowloon dall’altra parte della baia. Il tragitto dura circa una mezz’ora ed è il modo migliore per godere dello skyline di Hong Kong e il Victoria Harbout (il porto di Hong Kong). La vista dei grattacieli illuminati toglie il fiato. Piano piano raggiungiamo la penisola di Kowloon e il centro di Hong Kong.

Decido d’andare in centro e cenare in un ristorante nepalese (Nepal bar & restaurant https://www.nepalrestaurant.com.hk/). La cena risulta buonissima e per me totalmente nuova visto che nepalese non l’avevo mai assaggiato. È stata una lunga giornata piena di esperienze, prendo la metropolitana e rientro a Wan Chai in hotel.

GIORNO 2: MACAO

Come sempre sveglia presto, colazione in hotel e si parte. Questa mattina ho deciso d’andare a Macao.

Macao è una delle regioni amministrative speciali della Cina insieme ad Hong Kong. Si trova sul lato occidentale del delta del fiume delle Perle e confina con Hong Kong a est, con la provincia di Guangdong a nord e a ovest, mentre a sud è di fronte al mar Cinese Meridionale. L’economia del territorio è fortemente dipendente dal gioco d’azzardo e dal turismo, ma comprende anche attività produttive. 

Ex colonia portoghese, Macao rimase possedimento dell’Impero portoghese dalla metà del XVI secolo fino al 1999, ultima colonia europea in Asia. Commercianti portoghesi si stabilirono a Macao già nel 1550 e nel 1557 Macao diventò parte del Portogallo come porto commerciale verso l’Impero cinese.  Tuttavia l’amministrazione portoghese della città rimase sotto l’autorità e la sovranità cinese fino al 1887, quando Macao divenne una colonia dell’Impero portoghese. Lo Stato cinese ha riassunto la sovranità su Macao nel dicembre 1999. La dichiarazione congiunta sino-portoghese e la legge fondamentale di Macao stabiliscono comunque un alto grado di autonomia per la regione almeno fino al 2049, cinquant’anni dopo il passaggio, come stabilito per Hong Kong.  Nell’ambito della politica di “un Paese, due sistemi” il governo popolare centrale della Cina è responsabile per la difesa del territorio e degli affari esteri, mentre Macao mantiene il proprio sistema giuridico, la propria forza di polizia, il sistema monetario, la politica doganale e la politica d’immigrazione.

Mi reco al Macao Ferry Terminal, faccio le operazioni doganali per entrare a Macao e in 1 h arrivo. Esco dal terminal, prendo un autobus e mi reco in centro.

La vista è incredibile sembra di essere a Las Vegas ma con connotazioni cinesi, ovunque ci sono casinò.

Leggendo la guida mi dirigo verso una delle maggiori attrattive della città cioè le rovine della Cattedrale di San Paolo. Anche se della Cattedrale di San Paolo, costruita nel XVII secolo, resta solo la facciata anteriore. L’edificio, la prima chiesa gesuita in terra cinese, fu distrutto nel 1835 a seguito di un incendio. Subì gravi danni, lasciando integra solo l’imponente facciata in stile barocco e la lunga scalinata che conta sessantotto gradini. La biblioteca, all’epoca una delle più grandi del Medio Oriente, andò completamente distrutta.

Nel 2005 l’Unesco ha inserito le rovine nell’elenco dei siti patrimonio mondiale dell’umanità. E, nonostante sia rimasta solo la facciata, la cattedrale viene presa di mira ogni anno da migliaia di turisti, soprattutto nel weekend.

La visita risulta molto carina, è incredibile come sugli autobus, sui cartelli stradali la lingua principale sia il portoghese, fa davvero strano. Li vicino alla chiesa trovo addirittura uno shop che vende famosissimi pasteis de nata uno dei dolci principali del Portogallo che io adoro.

pasteis de nata

Visitata questa rovina decido d’andare a vedere il tempio di A-Ma. È uno dei templi più antichi della città con 500 anni di storia. Nascosto dal fianco di una montagna, il tempio è costituito da varie sale di preghiera, cortili e padiglioni, tra loro collegati mediante eleganti passerelle. Dal cortile superiore si ha una splendida vista su di Macao. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, presenta una varietà di padiglioni dedicati al culto delle diverse deità; ciò ne fa una rappresentazione esemplare di cultura cinese ispirata dal confucianesimo, dal taoismo, dal buddismo e da una serie di credenze popolari.
Il nome “Macao” deriva proprio da questo tempio.

Secondo la leggenda, i primi marinai portoghesi sbarcati sulla costa, quando chiedevano ai nativi cosa fosse quell’edificio, si sentivano rispondere “Ma Kok”, traslato poi dai portoghesi in “Macao”.

La giornata a Macao è praticamente giunta al termine, devo riprendere il bus e andare al Ferry terminal per riprendere la barca in direzione di Hong Kong. Stanco, prendo la metro una volta rientrato ad Hong Kong e vado in hotel a riposare e docciarmi. Per cena decido di fare un giro nel quartiere dell’hotel e mangiare in qualche locanda tipica.

Trovo una tipica bottega, dove non ci sono turisti, mi siedo ad un tavolo e dopo poco arriva una coppia che gentilmente si siede allo stesso tavolo. Qui non è come da noi se ci sono 4 posti al tavolo e tu sei da solo anche gli altri 3 vengono occupati anche da estranei. La cosa mi piace molto anche se poi in realtà con la lingua è decisamente complicato colloquiare e ci scambiamo pochissime parole. La cena risulta molto buona, rientro in hotel che l’indomani si parte, la vacanza è terminata.

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